Descrizione

La valutazione è un processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti.
I processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel Piano dell’Offerta Formativa, mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell’indirizzo seguito.” (O.M. 92/07)

I docenti dell’IIS Savoia Benincasa hanno elaborato un Sistema Valutativo di Istituto omogeneo, trasparente e chiaramente comprensibile per l’utenza, costituito da comuni strumenti valutativi, prove di verifica intermedie comuni, e omogenee tipologie di prove per tutte fasi della valutazione.

DOSSIER VALUTAZIONE

CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE IN TUTTE LE DISCIPLINE: LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE:
Clicca QUI (Agg.to 25-01-2024)

GLI OBIETTIVI MINIMI:
Clicca QUI

CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO DI EDUCAZIONE CIVICA:
Clicca QUI

LE TIPOLOGIE DI VALUTAZIONE
Valutazione Diagnostica
E’ un momento propedeutico fondamentale dell’attività di programmazione del percorso didattico, in particolar modo nelle classi iniziali di segmento di corso (classi prime e classi terze).
Essa mira ad accertare se le capacità generali, o le capacità specifiche richieste per un determinato apprendimento, e gli apprendimenti afferenti agli anni precedenti del corso di studi, siano tali da permettere agli studenti di partecipare con successo al processo formativo. Le carenze eventualmente riscontrate in sede di valutazione diagnostica vengono recuperate con percorsi di riallineamento individuali o per piccoli gruppi, laddove le risorse del FIS lo consentano, o attraverso opportune correzioni di rotta nella programmazione didattica personale dei docenti.
Valutazione Formativa
Ha lo scopo di fornire una informazione continua e dettagliata circa il modo in cui i singoli allievi apprendono. La disponibilità di tale informazione è indispensabile se si vogliono assumere decisioni didattiche tempestive, per corrispondere alle necessità di ciascun allievo personalizzando la proposta formativa. La valutazione formativa interviene durante i processi di apprendimento ed ha lo scopo di accertare in modo analitico quali abilità ciascun allievo stia acquisendo, e rispetto a quali incontri difficoltà: gli insegnanti possono quindi attivare tempestivamente gli interventi compensativi che appaiono più opportuni.
Valutazione Sommativa o di Profitto
Si articola in un congruo numero di prove scritte e/o orali, ma anche pratiche o grafiche, a seconda della disciplina, per ogni periodo dell’anno scolastico, e integra anche la valutazione di diversi episodi della vita didattica, senza ridursi a una media aritmetica, ma dando valore al percorso compiuto da ciascuno studente, al suo impegno e ai suoi progressi. Essa mira principalmente alla formazione di un giudizio complessivo sugli apprendimenti conseguiti da ciascun allievo, ma consente anche di elaborare un’analisi della qualità dell’istruzione attivata, quindi delle scelte didattiche compiute. In tal senso essa riveste una funzione di vero e proprio “bilancio consuntivo” della programmazione didattica, da cui ricavare indicazioni fondate per modificarne e migliorarne l’assetto strutturale e organizzativo. Essa è effettuata tramite griglie che valutano conoscenze, abilità e competenze, con indicatori e descrittori chiari e dettagliati, create dai vari dipartimenti e utilizzate da tutti i docenti. Il punteggio grezzo ottenuto con la griglia viene trasformato in voto tramite una tabella di conversione realizzata dai docenti del dipartimento di matematica. Con totale trasparenza, le griglie di valutazione vengono illustrate dai docenti alle classi, e riportate nel Registro elettronico, a corredo del voto che viene inserito in occasione di una prova scritta, orale, pratica o grafica.

L’attività di verifica che conduce alla valutazione dello studente è ispirata a criteri che favoriscono il successo formativo e l’ottimale preparazione dello studente:
1. le verifiche scritte sono programmate con congruo anticipo e registrate nell’agenda elettronica di classe, in modo che il loro calendario sia noto anche alle famiglie;
2. ciascun docente ha cura di programmare le verifiche scritte mensilmente;
3. il consiglio di classe ha il dovere di equilibrare i carichi di lavoro per gli studenti avendo cura di programmare impegni e verifiche in modo tale da non generare anomale concentrazioni di attività in determinati periodi dell’anno scolastico;
4. il numero massimo di verifiche scritte settimanali che può essere effettuato è 3;
5. ciascuno studente non può di norma essere sottoposto a più di due verifiche al giorno.

Nel nostro Istituto la valutazione decimale classica è affiancata da una valutazione ponderata con la quale si intende valorizzare un numero di contributi degli studenti di gran lunga superiore alle verifiche istituzionali (si fa riferimento a eventi come: compiti svolti a casa, risposte dal posto, interventi durante la lezione, e altri contributi). Il registro elettronico permette di inserire tali valutazioni che avranno non un peso intero, ma pari al 25%, al 33%, al 50% o al 75%, in base alle caratteristiche del contributo.

Gli indicatori dell’apprendimento
Ogni volta che viene espressa una valutazione su un prodotto dell’apprendimento, vengono presi in considerazione tre indicatori fondamentali, di volta in volta declinati in descrittori congruenti con le specifiche prove.

Tali indicatori sono:

  1. Conoscenza: è il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
  2. Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
  3. Competenza: si intende con questo termine la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali, metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale; sono descritte in termini di responsabilità e autonomia e identificano il processo di rielaborazione personale delle nozioni, che divengono quindi parte integrante della cultura dell’alunno.

La valutazione finale del prodotto dell’apprendimento è la combinazione dei livelli raggiunti in ciascuno degli indicatori presi in considerazione, sintetizzati in un punteggio grezzo al quale si fa corrispondere, sulla base di una griglia comune a tutto l’istituto, un voto.

Il feedback che il docente fornisce all’alunno a seguito di ogni verifica rappresenta uno strumento didattico di fondamentale importanza sia per offrirgli i corretti strumenti per organizzare il proprio apprendimento in modo ottimale, sia per consentirgli di acquisire idonei strumenti di autovalutazione della propria performance. Anche a tal fine i docenti si impegnano a comunicare tempestivamente i risultati delle prove sia orali che scritte con le seguenti modalità:

  • alla conclusione della prova orale il docente formula allo studente un breve giudizio articolato e, al massimo il giorno successivo alla prova, comunica formalmente il voto conseguito; sempre entro lo stesso termine lo inserisce sul registro elettronico, accompagnandolo, se lo ritiene utile, da un commento visibile alla famiglia;
  • voto e griglia di valutazione allegata alla prova scritta, che deve essere riconsegnata entro i quindici giorni successivi e comunque sempre prima della prova successiva.

Tutte le prove sostenute dagli alunni nel corso dell’anno scolastico sono raccolte agli atti in apposito fascicolo personale dello studente.

La valutazione dei compiti autentici
Nel nostro Istituto da anni si utilizzano metodologie innovative per rendere gli studenti protagonisti del proprio apprendimento, che diventa così attivo e significativo: la conclusione ottimale di un percorso realizzato con tali metodologie (Unità di apprendimento) non è una verifica tradizionale (che verrà somministrata durante il percorso, nelle sue varie fasi), ma un compito autentico o compito di realtà, cioè una prova che valuterà le competenze dell’alunno, mettendo in gioco la sua autonomia e responsabilità di fronte ad un contesto ignoto, come avviene nella vita vera. Sono infatti prove complesse, che impegnano gli studenti anche per diversi giorni, e nelle quali essi dimostrano di aver interiorizzato e fatto proprio tutto ciò che hanno scoperto e appreso durante il percorso. Nel nostro Istituto vengono proposti agli alunni molteplici tipi di compito autentico: essi possono essere “docenti per un giorno”, per la propria classe o anche altre classi, organizzare itinerari artistico-culturali ed essere guide, possono creare prodotti multimediali, prodotti di storytelling o social reading, poster didattici, fumetti, possono organizzare e realizzare mostre, impegnarsi in un debate, in un’esperienza di role play, e molto altro ancora. Queste prove vengono valutate tramite specifiche rubric di valutazione delle competenze create dai diversi dipartimenti, una per ogni tipo di performance.

RUBRIC DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE NEI COMPITI AUTENTICI:
Clicca QUI

Certificazione delle Competenze
“I percorsi dei Licei (…) si riferiscono a risultati apprendimento declinati in conoscenze, abilità e competenze in relazione alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23/4/08 sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell’UE” (D.P.R. 89/10 – Regolamento di riordino dei Licei)”.
La declinazione dei risultati di apprendimento in competenze, abilità e conoscenze è effettuata dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, (…), anche in relazione alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell’Unione Europea” (D.P.R. 88/10 – Regolamento di riordino degli Istituti Tecnici),  e le successive Raccomandazioni del Consiglio del 22 maggio 2018
relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C 189/01)”.
“i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nell’allegato documento tecnico, che fa parte integrante del presente regolamento…” (D.M. 139/07)

Tutti i documenti di riordino della scuola secondaria di secondo grado contengono la stessa indicazione, relativa al fatto che i risultati di apprendimento si declinano in conoscenze, abilità e competenze, con un richiamo forte alla raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche.
Al termine del Biennio di scuola secondaria di secondo grado, ultimo segmento della scolarità dell’obbligo, è previsto per ciascuno studente il rilascio di una certificazione delle competenze acquisite, in base a quanto stabilito nel DM 139/07.
La certificazione delle competenze avviene attraverso il ricorso a differenti strumenti, come l’osservazione sistematica della performance dell’alunno, la normale attività di verifica e valutazione, e l’attività di accertamento delle competenze con prove anche pluridisciplinari sul modello di quelle utilizzate nelle rilevazioni INVALSI e OSCSE PISA.
Nell’a.s. 2021/2022 l’IIS Savoia Benincasa è stato selezionato tra le Scuole di oltre 80 Paesi per partecipare al programma PISA (Programme for International Student Assessment), un’indagine internazionale con cadenza triennale con l’obiettivo di valutare in che misura gli studenti quindicenni abbiano acquisito conoscenze e abilità essenziali per la piena partecipazione alla vita economica e sociale, rendendo possibile un confronto tra il rendimento degli studenti e i contesti di apprendimento dei diversi Paesi.
Il nostro Istituto ritiene la valutazione esterna un valore aggiunto e intende conferire la giusta solennità e importanza alle prove INVALSI. Per questo ha deliberato di potenziare la didattica del biennio dedicando moduli specifici alla preparazione di queste prove.
Lo scrutinio rappresenta il momento formale della valutazione globale del profitto.
Lo scrutinio di fine anno decreta la promozione dello studente con pieno merito, la non promozione o la sospensione del giudizio.
Quest’ultima condizione è stata introdotta dal Decreto Ministeriale 80/07, in base al quale per gli studenti che presentino, in una o più discipline, delle valutazioni insufficienti, il Consiglio di Classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti, valuta se vi sia la possibilità per l’alunno, attraverso lo studio individuale e la frequenza di appositi corsi di recupero, di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate prima della fine dell’anno scolastico.
In tal caso si rinvia la formulazione del giudizio finale al termine di appositi corsi di recupero predisposti dall’istituzione scolastica.
Tutte le operazioni di integrazione dello scrutinio finale per gli studenti con giudizio sospeso si concludono di norma entro la fine dell’anno scolastico.

La valutazione del comportamento
In sede di scrutinio viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutta la sua vita scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati anche fuori della propria sede. La valutazione del comportamento degli studenti, espressa in decimi, concorre alla valutazione complessiva dello studente e all’attribuzione dei crediti scolastici. In base al DPR 122/09, che coordina tutte le norme relative alla valutazione, il conseguimento di un voto inferiore a sei decimi nel comportamento comporta per lo studente la non ammissione all’anno di corso successivo, anche in presenza di valutazioni sufficienti nelle discipline. Il voto di comportamento esprime una sintesi di diversi indicatori, relativi alla partecipazione alla vita della classe e all’attività didattica, al rispetto di norme, ambienti e persone, alla puntualità e precisione nella frequenza delle lezioni e nel rispetto delle consegne.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO:
Clicca QUI

CRITERI DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA:
Non è ammesso alla classe successiva l’alunno che, nello scrutinio finale, presenti delle carenze gravi che non possono essere colmate né con interventi integrativi né con lo studio autonomo, in applicazione alle vigenti disposizioni in materia di scrutini ed esami nella scuola secondaria di secondo grado.
Per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si procede alla valutazione sulla base del piano educativo individualizzato (PEI). Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti dovrà essere coerente con il piano didattico personalizzato (PDP).
Il D.P.R. 275/1999 art. 4 c. 4 stabilisce che le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale ed i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati.
Il D.P.R. 122 del 22/06/2009, art. 4 cc. 5 e 6, stabilisce:
«5. Sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e, ai sensi dell’articolo 193, comma 1, secondo periodo, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente.
La valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è riferita a ciascun anno scolastico.
6. Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico».
Per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si procede alla valutazione sulla base del piano educativo individualizzato (PEI). Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti dovrà essere coerente con il piano didattico personalizzato (PDP).

CRITERI DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO:
Così come previsto dal D.lgs. 62/2017, sono ammessi agli esami di Stato, salvo quanto previsto dall’articolo 4 comma 6 del DPR 249/1998, gli studenti in possesso dei seguenti requisiti:

a) frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, salvo le deroghe previste dall’articolo 14, comma 7, del DPR n. 122/09;
b) aver conseguito la sufficienza (6) in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere l’alunno, con adeguata motivazione, anche con un voto inferiore a sei decimi in una disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto.
c) aver conseguito la sufficienza nel voto di comportamento.

Ammissione candidati esterni
Sono ammessi, in qualità di candidati esterni, coloro i quali sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  • siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  • siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso di diploma professionale di tecnico (conseguito al termine dei corsi di istruzione e formazione professionale, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo n. 226/05);
  • abbiano cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.

CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Il credito scolastico è un punteggio che si ottiene durante il secondo biennio e l’ultimo anno di corso (classi terze, quarte e quinte) della scuola secondaria di II grado e che concorre a determinare il voto finale dell’Esame di Stato del Secondo Ciclo di Istruzione.
Nell’attribuzione del credito scolastico si tiene conto delle disposizioni vigenti per gli studenti regolarmente frequentanti il 3°, 4° e 5° anno. Le Ordinanze Ministeriali, che disciplinano lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo di Istruzione, contengono le tabelle di attribuzione dei crediti in sede di ammissione all’Esame di Stato.
Il credito scolastico si articola per fasce, così come illustrato dalla tabella contenuta nell’Allegato A del d.lgs. 62/2017, che definisce la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.
L’attribuzione del punteggio minimo o massimo di ciascuna fascia
L’attribuzione del punteggio massimo di ciascuna fascia spetta al Consiglio di Classe, che tiene conto di due parametri, ovvero della media dei voti, integrata dai criteri deliberati dal Collegio dei Docenti relativamente alla partecipazione degli studenti al dialogo educativo e alla vita scolastica, al loro interesse e impegno, e alle attività integrative svolte dagli studenti, sia all’interno dell’Istituto (attività integrative scolastiche) sia presso enti esterni (attività integrative extra-curricolari). Tali attività devono essere documentate adeguatamente dagli studenti, e devono rientrare nel novero delle attività indicate dall’Istituto nelle schede di attribuzione del credito scolastico, e rispondere alle modalità di effettuazione contenute in tali schede.
L’attribuzione del punteggio minimo di ciascuna fascia spetta al Consiglio di Classe in base a quanto deliberato in CD, in particolare: viene attribuito il credito al minimo di fascia per Voto di Comportamento ≤ 7; nessuna integrazione è prevista per chi è stato ammesso alla classe successiva per aiuto in una o più discipline, o per chi ha avuto la sospensione del giudizio a giugno.

SCHEDA CREDITO CLASSI TERZE:
Clicca QUI

SCHEDA CREDITO CLASSI QUARTE:
Clicca QUI

SCHEDA CREDITO CLASSI QUINTE:
Clicca QUI

Contatti

Struttura responsabile del documento

Scarica la nostra app ufficiale su: