“NESSUNO È DIVERSO, SIAMO TUTTI PERSONE”. REPORT DELL’ASSEMBLEA D’ISTITUTO DEL BIENNIO ALLO SPERIMENTALE CHE HA VISTO OSPITI SUL PALCO IL CENTRO PAPA GIOVANNI PAOLO XXIII E IL BAULE DEI SOGNI

“NESSUNO È DIVERSO, SIAMO TUTTI PERSONE”. REPORT DELL’ASSEMBLEA D’ISTITUTO DEL BIENNIO ALLO SPERIMENTALE CHE HA VISTO OSPITI SUL PALCO IL CENTRO PAPA GIOVANNI PAOLO XXIII E IL BAULE DEI SOGNI

Personale scolastico

Sara, Laura, Antonella, Fabio. Una vita dedicata agli altri, soprattutto se gli altri sono più deboli, malati o affetti da disabilità. Ma guai a farli sentire “diversi” per questo perchè “le persone disabili sono prima di tutto persone”.

Questo è quello che hanno imparato gli studenti del biennio martedì mattina nel corso dell’assemblea d’istituto che si è svolta al Teatro Sperimentale e alla quale hanno partecipato come ospiti alcuni membri di associazioni attive nel terzo settore. Nello specifico Sara e Laura del Centro Papa Giovanni Paolo XXIII e Antonella “dottoressa Cuore” e Fabio “dottor Campanellino”, clown dottori per il Baule dei Sogni. Sono stati trasmessi video, spezzoni di film a tema, canzoni e testimonianze dirette di volontari e “pazienti”. Come Patrizia, che al Centro confeziona bomboniere o Jeff che si occupa di ristorazione. Grazie al lavoro riescono ad avere un’indipendenza economica e sentirsi parte integrante della società.

Gli studenti hanno seguito con grande attenzione e sono stati per questo elogiati e ringraziati dagli ospiti. Antonella nella seconda parte della mattinata ha parlato del campus disabili a Potenza Picena e dell’attività di clown dottore presso l’ospedale pediatrico Salesi che il Baule dei Sogni svolge dal 2001. L’associazione infatti si occupa della promozione e gestione di attività socio-sanitario-culturali finalizzate alla ricerca e divulgazione dell’importanza che il Ridere e le emozioni positive rivestono per la psiche e per il corpo.

Comico terapia, clown terapia e altre forme artistiche vengono svolte da questi speciali dottori presso ospedali, case di riposo, centri di ricovero e cura, scuole, carceri etc. I clown dottori operano solitamente in coppia, indossano camici colorati e utilizzano spesso l’arte del clown come modalità di approccio. E così persino l’ospedale diventa divertente tanto che spesso i bambini protestano quando devono essere dimessi!.

Effetto placebo, fenomeno del burn out e visione olistica della persona sono alcuni degli argomenti affrontati durante gli interventi. Le parole di Antonella al termine dell’assemblea sono state per tutti fonte di ispirazione:

“Dobbiamo superare i pregiudizi, affrontare le paure e soprattutto farlo insieme. Se provi a cambiare la tua vita cambia anche quella degli altri”.

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