San Francesco, il coraggio di attraversare i confini

Pace, dialogo e non violenza al centro dell’incontro dedicato al messaggio francescano.

A. M.

Personale tecnico

 

Pace, dialogo e non violenza al centro dell’incontro dedicato al messaggio francescano. Agli studenti l’invito della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Donatella D’Amico: non limitarsi a ricordare il passato, ma chiedersi che cosa significhi oggi avere il coraggio di incontrare l’altro.
Nel 1219 Francesco d’Assisi attraversò il Mediterraneo mentre infuriava la quinta crociata. Non portava armi e non guidava un esercito. Raggiunse l’Egitto e, attraversate le linee del conflitto, incontrò il sultano al-Malik al-Kamil. A più di otto secoli di distanza, proprio quel gesto è diventato il filo conduttore dell’incontro dedicato alla pace, al dialogo e alla non violenza, al quale hanno partecipato anche gli studenti dell’IIS Savoia Benincasa.
Ad aprire la riflessione è stata la dott.ssa Donatella D’Amico, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, che ha ricollocato il viaggio di Francesco nel suo contesto storico, ricordando come esso avvenne nel cuore di una guerra nella quale appartenenze religiose, eserciti e interessi politici sembravano rendere impossibile qualsiasi incontro.
Per gli studenti è stata così una lezione di storia fuori dalle aule, ma soprattutto un’occasione per interrogare il presente. Il viaggio di Francesco verso Damietta appartiene al 1219. La domanda che porta con sé, invece, è ancora davanti a noi: siamo capaci, quando tutto sembra dividerci, di fare il primo passo verso l’altro?